STATUTO

“SOCIETA’ ITALIANA FUNGHI MEDICINALI-ETS”

ART.1

(Denominazione, sede e durata)

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n.117 e successive modifiche e della normativa in materia, un’associazione avente la seguente denominazione:

“SOCIETA’ ITALIANA FUNGHI MEDICINALI – ETS”, 

in sigla “SIFM -ETS”,

da ora in avanti denominata “Associazione”.

L’Associazione ha la sede sociale nel Comune di Pisa (PI).

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

ART.2

(Statuto)

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n.117, delle relative norme di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea delibera un eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART.3

(Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti dell’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

ART.4

(Finalità e Attività)

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale.

Le attività che si propone di svolgere prevalentemente in favore di terzi e avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati sono le seguenti: assistenza sociale e socio – sanitaria ed assistenza sanitaria attraverso:

– la diffusione della cultura dei funghi medicinali a tutti i livelli ed in tutti gli ambiti sociali, culturali e scientifici;

– la promozione della conoscenza dell’attività di studio e di ricerca della Micoterapia in ambito scientifico attraverso ogni possibile iniziativa atta ad incoraggiare e sviluppare la sua conoscenza e diffusione;

– il progresso della didattica e della ricerca sui funghi medicinali in ambito accademico ed in tutte le scuole di ogni ordine e grado;

– la collaborazione tra Centri di ricerca, anche applicata, sia in campo nazionale che internazionale;

– la promozione, organizzazione e raccolta di fondi necessari allo sviluppo della ricerca scientifica sulle terapie mediche con prodotti a base di funghi e/o altri prodotti che coadiuvano la Micoterapia stessa;

– la cooperazione con Enti pubblici e privati, Istituzioni, Associazioni e Persone per tutto ciò che riguarda gli aspetti scientifici ed applicativi della Micoterapia;

– lo svolgimento di ogni altra attività, iniziativa od intervento finalizzati al raggiungimento degli scopi e/o attività di cui sopra.

ART.5

(Ammissione, numero e categorie degli associati)

Possono aderire all’Associazione persone fisiche e/o giuridiche che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’Associazione con la loro opera, competenza e conoscenza.

Il numero degli associati è illimitato.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda della persona interessata.

Gli Associati possono avere le seguenti qualifiche:

– Soci fondatori, ovvero coloro che hanno promosso ed hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;

– Soci ordinari coloro che a qualunque titolo abbiano interesse verso le attività dell’Associazione e che richiedono la loro ammissione;

– Soci sostenitori ovvero coloro che, nella loro qualifica di socio ordinario, sostengono l’Associazione con una quota sociale pari al doppio di quella dei soci ordinari;

– Soci onorari, ovvero quei soggetti che hanno fornito un significativo contribuito accademico, industriale o commerciale nel settore dei funghi medicinali. 

La nomina e l’elezione di tali membri onorari spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione; i soci onorari non sono tenuti al versamento della quota associativa.

ART.6

(Diritti e doveri degli Associati)

Gli aderenti all’Associazione hanno il diritto di:

– eleggere gli Organi associativi;

– essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;

– essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate ai sensi di Legge per l’attività prestata;

– prendere atto dell’ordine del giorno dell’Assemblea, prendere visione della documentazione contabile e dell’andamento economico-finanziario, consultare i verbali degli Organi associativi;

– partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;

– partecipare all’elaborazione ed approvazione del Programma di attività dell’Associazione, offrendo eventuali suggerimenti.

Gli Associati hanno il dovere di:

– rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;

– svolgere la propria attività a favore della Comunità e del bene comune in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà;

– partecipare attivamente agli eventi e alle attività dell’Associazione;

– versare, al momento dell’ammissione la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea per costituire il fondo di dotazione; assumere gli eventuali incarichi affidati dall’Associazione.

ART.7

(Perdita della qualifica di associato)

La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’Associato può recedere mediante comunicazione scritta indirizzata al Consiglio Direttivo. Tale recesso ha efficacia dalla data di accettazione e/o ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

E’causa di esclusione dall’Associazione: il venir meno da parte dell’associato ai doveri stabiliti dallo statuto e/o dal regolamento interno, se previsto.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’associato.

E’ prevista la perdita automatica della qualifica di associato allorquando quest’ultimo non corrisponda la quota associativa per due anni consecutivi. Tale perdita avviene al 31 (trentuno) dicembre dell’anno in cui si è avverata la condizione.

Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.

In caso di morte, recesso e/o esclusione, l’associato non può pretendere la divisione del Fondo di dotazione e non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART.8

(Organi associativi)

Sono Organi dell’Associazione:

– l’Assemblea degli associati; 

– il Consiglio Direttivo;

– l’Organo di controllo;

– l’Organo di revisione;

– il Comitato tecnico-scientifico.

Tutte le cariche sono gratuite.

ART.9

(L’Assemblea)

L’Assemblea è composta da tutti gli associati ammessi da almeno tre (3) mesi, ed è l’Organo sovrano.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante comunicazione scritta, anche via e-mail, spedita almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’Assemblea a tutti gli associati e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante, conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti gli Associati.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART.10

(Compiti dell’Assemblea)

L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

– nomina e revoca i componenti degli Organi associativi, ivi compreso il Presidente ed il Vicepresidente;

– nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato del Controllo e della revisione legale dei conti;

– approva il bilancio di esercizio;

– delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo Settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

– delibera sull’esclusione dell’Associato;

– delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;

– approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

– delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;

– delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

ART.11

(Assemblea ordinaria)

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati, presenti, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’Assemblea delibera a maggioranza di voti.

Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.

Ciascun associato è portatore di un numero massimo di tre deleghe.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

ART.12

(Assemblea straordinaria)

Per modificare il presente statuto occorre, in prima convocazione, la presenza, in proprio o per delega, di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega, e delibera a maggioranza di voti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.

ART.13

(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo governa l’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea, alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti compreso tra 3 (tre) e 7 (sette) membri eletti dall’Assemblea tra gli associati e non che restano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo.

I membri sono scelti tra le persone fisiche associate e non ovvero indicate dalle persone giuridiche associate: si applica l’art.2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

ART.14

(Il Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente cessa, oltre che per scadenza del mandato, anche per dimissioni volontarie.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART.15

(Organo di controllo)

La nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria verificandosi le condizioni poste dalle vigenti norme di legge ed in particolare dall’art.30, commi 2 e 4, del D.Lgs.n.117/2017.

La nomina dell’organo di controllo spetta all’Assemblea degli associati.

Nel caso di nomina obbligatoria, i componenti dell’organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all’art.2397, comma 2, codice civile.

Nel caso di organo di controllo collegiale i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

I membri dell’organo di controllo restano in carica tre anni e sono rinominabili.

L’organo di controllo:

– vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

– vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;

– esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;

– attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle Linee Guida di cui all’art.14, comma 1, D.Lgs.117/2017.

Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART.16

(Organo di Revisione legale dei conti)

E’ nominato nei casi previsti dall’art.31 del D.Lgs.117/2017.

E’ formato da un Revisore legale dei conti iscritto al relativo registro.

Il Revisore legale dei conti eventualmente nominato resta in carica tre anni ed è rinominabile.

ART.17

(Il Segretario)

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo nella prima riunione, provvede alla gestione dell’ordinaria amministrazione e collabora con il Consiglio Direttivo alla stesura dei bilanci e cura la tenuta dei libri sociali.

La durata dell’incarico è la stessa di quella del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile.

ART.18

(Il Tesoriere)

Il Tesoriere gestisce l’amministrazione contabile e finanziaria dell’Associazione; viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima riunione e deve essere in possesso dei requisiti professionali per l’espletamento delle sue funzioni.

Il Tesoriere accerta la regolare tenuta della contabilità sociale; redige una relazione ai bilanci annuali; accerta la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile.

ART.19

(Patrimonio dell’Associazione)

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite:

– dalla quota di ammissione degli associati;

– dai contributi di singoli associati, di privati, di enti pubblici e privati, e di organismi internazionali;

– da legati, donazioni e lasciti testamentari;

– da rendite patrimoniali;

– da attività di raccolta fondi;

– da rimborsi da convenzioni;

– da ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs.117/2017.

ART.20

(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi e riserve durante la propria vita ai sensi dell’art.8, comma 2, del D.Lgs.117/2017 nonchè l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

ART.21

(Bilancio)

I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D.Lgs.117/2017 e delle relative norme di attuazione.

Il bilancio di esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’Assemblea ordinaria entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio, cui si riferisce il bilancio.

ART.22

(Bilancio sociale)

E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art.14 del D.Lgs.117/2017.

ART.23

(Libri sociali)

L’Associazione deve tenere i seguenti libri:

– libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

– Registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;

– libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

– libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo tenuto a cura dello stesso organo;

– il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo.

ART.24

(Devoluzione del patrimonio)

In caso di scioglimento o estinzione, il patrimonio residuo è devoluto, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo Settore, secondo quanto previsto dall’articolo 9 del D.Lgs.117/2017.

ART.25

Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

F.TO: ELISA PELLEGRINO – FILIPPO BOSCO – MARCO BRANCALEONI – MARIA ANTONIETTA DENARO Notaio (sigillo).

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