L’uso dei funghi nelle terapie tradizionali risale al Neolitico. Per millenni, i funghi sono stati usati sia come alimento di nutrizione sia come cura naturale di malattie. La ricerca contemporanea ha convalidato e documentato gran parte delle passate conoscenze sui funghi medicinali (Medicinal Mushrooms) mettendone in evidenza, negli ultimi tre decenni, le proprietà e l’efficacia dei loro estratti. I funghi medicinali sono utilizzati come: a) alimenti dietetici (la produzione mondiale di funghi era di 33 milioni di tonnellate nel 2014); b) integratori alimentari (il mercato dei prodotti a base di funghi medicinali è in rapida crescita; c) nuova classe di farmaci noti come “Mushroom Pharmaceuticals”; d) agenti naturali di biocontrollo nella protezione delle piante in quanto mostrano attività insetticida, fungicida, battericida, erbicida, nematocida e antifitovirale; e) cosmeceutici – diversi composti estratti da funghi medicinali quali β-glucani solubili, GXM, saccachitina, tirosinasi e altri enzimi sono utilizzati dalle aziende cosmetiche per la loro capacità di secernere biofilm e di attivare il recettore del fattore di crescita epidermica, oltre a quella di agire come antiossidanti, antiallergici, antibatterici e antinfiammatori, attivanti delle cellule che producono il collagene, inibitori della vitiligine autoimmune. I funghi medicinali sono paragonabili alle “piante medicinali”, appartengono ai funghi macroscopici, per lo più Basidiomiceti superiori e raramente Ascomiceti, che vengono utilizzati sotto forma di estratti o polveri per prevenire, lenire o guarire malattie multiple, e/o bilanciare una dieta sana. Secondo la definizione di “herbal drugs”, i corpi fruttiferi, i miceli o le spore sono considerati “farmaci a base di funghi” o “preparati a base di funghi”, analogamente ai “fitofarmaci” o ai “preparati erboristici”. L’uso di prodotti a base di funghi determina evidenti vantaggi in termini di sicurezza (rispetto alle preparazioni a base di erbe):

1. La stragrande maggioranza dei funghi utilizzati per la produzione sono coltivati a fini commerciali e non raccolti allo stato selvatico. Ciò garantisce una corretta identificazione e prodotti puri e genuini. In molti casi ciò si traduce anche in uniformità genetica.

2. I funghi si propagano facilmente per via vegetativa e quindi si possono riferire ad un solo clone. Il micelio può essere conservato a lungo e la purezza genetica e le proprietà biochimiche possono essere controllate anche dopo molto tempo.

3. Molti funghi sono in grado di crescere sotto forma di biomassa miceliare in colture sommerse.

Ai funghi è riconosciuto un valore nutrizionale. Sono ricchi di proteine, chitina (fibra alimentare), vitamine e minerali, hanno un basso contenuto di grassi ma con un’alta percentuale di acidi grassi insaturi, e non hanno colesterolo. Per quanto riguarda il gusto, i funghi sono utilizzati come alimenti e anche come aromatizzanti. Oltre ai composti volatili a otto carboni, il tipico sapore di fungo è costituito da componenti idrosolubili come zuccheri solubili, polifenoli, acidi organici e amminoacidi liberi.

Altri effetti benefici:

1. I funghi hanno un basso contenuto calorico, il che è utile per la riduzione del peso.

2. I funghi hanno un livello significativo di purina, che è utile per la dieta delle persone che soffrono di malattie metaboliche.

3. I funghi hanno un basso livello di glucosio, ed uno più elevato di mannitolo, che li rende altamente adatti per i diabetici.

4. I funghi hanno una concentrazione di sodio molto bassa, che è utile per la dieta delle persone che soffrono di pressione alta.

5. I funghi hanno un alto contenuto di diverse vitamine chiave, che è un aspetto importante nella medicina ortomolecolare. Ciò significa che una parte significativa del fabbisogno giornaliero di diverse vitamine essenziali può essere coperta dal consumo di funghi.

6. I funghi hanno un alto contenuto di potassio e fosforo, altro aspetto importante nella medicina ortomolecolare.

7. Infine, i funghi hanno un alto contenuto di selenio, considerato un ottimo antiossidante.

Le proprietà farmacologiche dei funghi sono attualmente ampiamente riconosciute. Essi costituiscono una vasta, e in gran parte inutilizzata, fonte di nuovi e potenti prodotti farmaceutici. In particolare, e soprattutto per la medicina moderna, i funghi medicinali sono una fonte illimitata di polisaccaridi (soprattutto β-glucani) e complessi polisaccaridi-proteici con proprietà antitumorali e immunostimolanti. Molti funghi Basidiomiceti superiori, se non tutti, contengono diversi tipi di composti biologicamente attivi ad alto (lectine) e basso peso molecolare (triterpeni, lectine, steroidi, fenoli, polifenoli, lattoni, statine, alcaloidi e antibiotici) nei corpi fruttiferi, nei miceli coltivati in laboratorio e nei brodi di coltura.

Le proprietà medicinali dei funghi recentemente studiate comprendono quelle antitumorali, immunomodulanti, antiossidanti, anti-radicali e antiipertensivi. Inoltre i funghi sono efficaci nell’abbassamento del colesterolo ed hanno proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie, antimicotiche, disintossicanti, epatoprotettive, antidiabetiche, antiobesità, neuroprotettive, e neurodegenerative.

Inoltre, i funghi medicinali possono essere usati come antidolorifici e analgesici. La migliore implementazione di farmaci derivati da funghi medicinali è stata nella prevenzione dei disturbi immunitari e nel mantenimento di una buona qualità di vita, specialmente in pazienti immunodeficienti e immunodepressi, in chemioterapia o radioterapia per diversi tipi di cancro, ma anche in pazienti con infezioni virali croniche trasmesse per via ematica come epatite B, C e D, oppure con diversi tipi di anemia. Ed ancora farmaci utili a rafforzare le difese immunitarie in pazienti infetti dal virus dell’immunodeficienza umana/sindrome da immunodeficienza acquisita (HIV/AIDS), Herpes simplex virus (HSV), che presentano sindrome da affaticamento cronico, Epstein Bar virus, o gastrite cronica e ulcere gastriche causate da Helicobacter pylori ed infine in persone affette da demenza (in particolare il morbo di Alzheimer).

Bibliografia

Gargano M.L., van Griensven L.J.L.D., Isikhuemhen O.S., Lindequist U., Venturella G., Wasser S.P., Zervakis G.I., 2017 – Medicinal mushrooms: Valuable biological resources of high exploitation potential (Review). Pl. Biosyst. 151(3): 548-565. DOI: 10.1080/11263504.2017.1301590

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